2017

OPERA MENO 9 – I EDIZIONE

IN ATTESA TI RACCONTO

in collaborazione con Teatro Massimo di Palermo

Iole Severi Silvestrini, medico e scrittrice

Dopo Opera baby-non si è mai troppo piccoli per l’opera, progetto del Teatro Sociale di Como – AsLiCo per avvicinare i bimbi 0-36 mesi all’opera e alla musica, arriva Opera -9, in attesa ti racconto. Un progetto interamente dedicato alle mamme in dolce attesa, dal quinto all’ottavo mese di gravidanza, ai papà e ai loro bambini.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il feto inizia a percepire i suoni dal terzo trimestre della gravidanza e se dopo la nascita gli viene riproposta una canzone o un brano strumentale che aveva ascoltato durante la gestazione, questo può avere su di lui degli effetti di rilassamento, modifica la frequenza del battito cardiaco e delle rigidità corporee. Inoltre, la voce materna e paterna creano, durante la gestazione, un primo legame sonoro con il bimbo, un’ impronta per la sua identità vocale, una relazione sonora che proseguirà dopo la nascita. Teatro Sociale di Como – AsLiCo sono lieti di invitare le Mamme e i Papà a Opera -9, in attesa ti racconto 2 incontri presso l’Ospedale sant’Anna di Como tenuti dalle ostetriche e da Elisa Torri, cantante, educatrice musicale infantile e operatrice in canto prenatale. Gli incontri avranno una durata di 90 minuti durante i quali verranno spiegati i benefici del canto e dell’ascolto della musica durante la gravidanza. Verranno proposte attività di rilassamento, di respirazione e di vocalizzazioni; Un viaggio musicale alla scoperta della propria voce, un legame, una culla sonora per la famiglia.

BRICIOLE DI BARBIERE – OPERA BABY III EDIZIONE

tratto da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini

Ideazione musicale Federica Falasconi
Attrice / marionettista Benedetta Brambilla
Fisarmonica Mattia Lecchi
Regia Violaine Fournier
Scene e costumi Agnès de Palmaert
Realizzazione scene e costumi Cantieri del Teatro, Como
Produzione AsLiCo

Uno spettacolo fatto di piccoli suoni, di sillabe e musica che riesce a raccontare ai più piccini una storia di amore e di amicizia con delicata sensibilità. La storia del Barbiere è una storia universale, purtroppo ancora attuale in molti paesi: la storia di una giovane ragazza promessa ad un uomo che non ama e che sogna di farsi una vita con un altro. La storia così com’è è troppo complicata per bambini così piccoli. Tuttavia, la trama si sviluppa su due assi drammaturgici del tutto accessibili ai piccoli: la sensazione di essere intrappolati in una situazione, come un uccellino chiuso in una gabbia intorno alla quale si aggira un gatto che vorrebbe farne un boccone…E l’idea che l’amore, come una bacchetta magica, supera tutte le situazioni che l’ingegno le permette. Cosa potrebbe essere più appropriato del trasmettere ai bambini la forza dell’amore? Piuttosto sono questi i grani seminati sul loro cammino d’apprendimento Uno spettacolo fedele all’universo dI Rossini.

Creare uno spettacolo per i più piccoli significa anche inventare un universo visivo e musicale a loro vicino. Sul piano musicale, la musica del Barbiere è piena di brio, velocità, entusiasmo. Un cocktail perfetto per uno spettacolo dinamico e pieno d’umorismo sull’opera buffa. Noi sceglieremo le pagine più belle da trasmettere ai bambini. Dal punto di vista dell’universo visivo, poesia e colori si incontreranno e intrecceranno la storia delicata di due amanti maliziosi.

Cantiamo insieme Le ninnananne della nostra infanzia lasciano tracce indescrivibili e tenere, per tutta la vita. Quindi, prendiamo in prestito da Rossini alcuni frasi della sua opera e cantiamo insieme! Alla prima parte, segue una parte di interazione e di esperienza tattile, un momento sonoro in cui i bimbi interagiscono con gli astisti e hanno la possibilità di familiarizzare con i pupazzi.

IL BARBIERE DI VANIGLIA! (Un’opera da leccarsi i baffi)

OPERA KIDS 2017

da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini

drammaturgia musicale Federica Falasconi

drammaturgia e regia Debora Virello

In scena una cantante, un attore e un pianoforte!

Gioachino ha due grandi passioni: la musica e la cucina. Non sa proprio scegliere cosa gli piaccia più fare: mescolare le note per comporre bellissime melodie che facciano il solletico al cuore, o accostare pregiati ingredienti per preparare gustosi pranzetti che mettano di buon umore la pancia? “L’appetito è per la pancia quello che l’amore è per il cuore. Ed è la musica che fa nascere l’amore” ripete sempre a sua moglie Isabella che di mestiere fa la cantante e quindi, di musica, ne sa tanto quanto lui. Questa sera stanno giustappunto tornando da un concerto, quando trovano ad aspettarli, seduto nel buio della loro cucina, il buon Filippo, amatissimo allievo di Gioachino. È disperato perché è innamorato, ma non sa come dichiararsi a colei che gli fa battere forte il cuore.

“E che problema c’è?” dice allora il suo maestro “Basterà, per conquistare la tua bella, preparare un’opera sopraffina! Un’opera che sappia parlare diritta al cuore. Un’opera che metta di buon umore per la sua armonia di suoni e sapori. Un’opera cui nessuno possa resistere, mio caro Filippo, tantomeno la tua innamorata, perché mangiare e amare, cantare e digerire sono i quattro atti di quest’opera buffa che si chiama vita.

STRATEGIE DEL PROGETTO

  • Libretto didattico per tutti i bambini e gli insegnanti, con pagine da colorare e ritagliare e lo spartito a disegni del coro da imparare.
  • Dispensa per gli insegnanti: un fascicolo dedicato al compositore e con suggerimenti per lavorare a scuola coi bimbi.
  • Incontro in classe con una cantante per imparare il coro e conoscere la trama dello spettacolo.
  • Spettacolo partecipativo in orario scolastico.

La base del coro e attività extra scaricabili da operakids.org.

Il workshop in classe con la cantante non solo per insegnare l’aria, ma anche per offrire un primo approccio diretto con il canto lirico e con la magia dell’opera.

 

OPERA DOMANI – XXI EDIZIONE

“IL BARBIERE DI SIVIGLIA. Ossia un vulcano è la mia mente”

musica Gioachino Rossini

regia e riduzione musicale Danilo Rubeca

scene Emanuele Sinisi

elaborazione cori dei ragazzi Giuseppe Califano

collaborazione alla drammaturgia Roberto Covatta

UNO SPETTACOLO SENZA IL PUBBLICO, PERCHÈ IL PUBBLICO È NELLO SPETTACOLO

La prima volta che incontriamo Figaro nell’opera di Rossini lo vediamo dirigersi di corsa verso la sua bottega. È l’alba e il nuovo giorno sta per iniziare, come sempre ricco di mille avventure. Chi di noi non vorrebbe curiosare nella bottega di Figaro? Scoprire i trucchi, i mille oggetti che nasconde? Carpirne i segreti? Nessun problema: Figaro ci dice esattamente dov’è: nella sua mente. (Danilo Rubeca)

STRATEGIE DEL PROGETTO

1 Percorso didattico con insegnanti e studenti.

Un percorso dal generale, il mondo dell’opera, al particolare, il Barbiere di Siviglia, strutturato a più livelli e rivolto sia agli esperti, che possono applicare le loro competenze al metodo Opera domani, sia ai neofiti, che attraverso i sussidi didattici più semplici, come per esempio il Cd con le basi dei cori, possono lavorare in classe con  i loro alunni. Due o tre incontri nel corso dell’anno scolastico di quattro ore ciascuno per conoscere Il barbiere di Siviglia, che oltre ad una trama frizzante e ad una musica ricca di spunti   propone   diversi   collegamenti  con La seconda parte del percorso didattico è riservata ai cori che la platea canta durante lo spettacolo. Agli insegnanti vengono forniti gli strumenti didattici e le nozioni per poter poi organizzare e programmare al meglio il lavoro in classe. In alternativa al percorso didattico è possibile frequentare il weekend intensivo, che si svolge tradizionalmente nel mese di ottobre a Como. Due giorni di workshop e approfondimenti sull’opera con particolare attenzione all’analisi musicale e alla drammatizzazione.

2 Lavoro in classe degli insegnanti direttamente con i propri alunni. 3 Spettacolo partecipativo in orario scolastico.

3 Opera family recite speciali e laboratori aperti alle famiglie per condividere la magia dell’opera con genitori.

OPERA IT 2017

IL BARBIERE DI SIVIGLIA. Questa barba la facciamo sì o no?

Musica di Gioachino Rossini

Drammaturgia e regia Davide Marranchelli

Drammaturgia musicale Federica Falasconi

La più buffa tra le opere buffe in un allestimento di 75 minuti. Il Barbiere di Siviglia compie 200 anni, ma ancora oggi continua a far divertire il pubblico in tutto il mondo. Perché? Perché l’opera buffa, nella musica di Rossini, continua ad esserlo, buffa, a dispetto della sua età. Buffi i personaggi e buffe le vicende in cui si trovano, ma buffo diventa anche lo spettatore, che suo malgrado si riconosce nei vizi rappresentati in scena: chi di noi non è mai stato geloso di qualcuno, e non ha mai desiderato di tenerselo  tutto  per sé?  Chi di noi non vorrebbe quello che vogliono il Conte e Rosina, ossia amare ed essere amati? Un’opera giocata sulla comicità e sul travestimento. La comicità è un insieme di “ingredienti” che, come per magia, combinati tra loro fanno ridere: il pubblico si diverte se quello che viene rappresentato è vero, e ci divertiamo ancora di più se quello che si racconta è una verità scomoda, se ci tocca nel vivo, e questo è un primo elemento, ma la verità da sola non basta, bisogna saperla dire! Il travestimento è per Figaro un modo stesso di vivere, è un factotum, e a volte può sembrare addirittura poco  raccomandabile,  assume  ogni  volta  una  forma  diversa,   si adatta al mondo che si trova davanti; un personaggio del genere sopravviverebbe benissimo anche nel nostro, di mondo, così liquido e in costante trasformazione.

Nel Barbiere di Siviglia il tema dell’amore si intreccia con quello della ragione: non esiste destino che non possa essere manipolato dalla ragione. Homo faber fortunae suae, e questo Figaro lo sa bene! Anche un semplice barbiere può giostrare con astuzia le intenzioni dei nobili signori. Scaltro, geniale, un vulcano di idee. In scena 4 cantanti, 1 narratore, 1 pianoforte per permettere ai ragazzi di scoprire l’emozione del canto lirico attraverso le rocambolesche vicende de Il barbiere di Siviglia.

Un’opera ridotta nei tempi e nel cast, con giovani cantanti professionisti ed una mise en espace, una regia dinamica che esalta l’opera, le sue arie più poetiche, i passaggi salienti della trama e della musica, con brevi raccordi narrati per coinvolgere i ragazzi in uno spettacolo dal sapore antico. Perché innovare è rendere originale la tradizione.