2012

Wolfgang Amadeus Mozart

Di presentazioni, preamboli, giustificazioni, pretesti, la musica di Mozart non ha affatto bisogno. Dai cioccolatini ai jingle pubblicitari, dalle trasposizioni cinematografiche ai racconti immaginari e romanzi storici, il salisburghese ha seguaci ed accoliti di tutte le età, sesso e religioni. Ed è ormai una vera leggenda metropolitana.

Utilizzata per produrre più latte negli allevamenti americani o per sviluppare i test di intelligenza, la sua musica è popolare e raffinata al contempo, seria e giocosa, vocale e strumentale, sacra e profana, complessa ma accessibile. Musica geniale e fuori dalla regole, libera e libertina, ma anche profonda e mistica, che racchiude in sé tutte le contraddizioni dell’uomo Mozart e del tempo in cui visse.

 

Nata sotto la stella di Giuseppe Verdi con cui ha attraversato l’Unità d’Italia e la storia del nostro Risorgimento, Opera education quest’anno sceglie Wolfgang Amadeus Mozart, in particolar modo il Mozart degli ultimi anni viennesi, quando ormai è all’apice della sua parabola creativa: la Sinfonia n. 41 in do maggiore, detta Jupiter (l’ultima delle sue sinfonie, composta nell’agosto 1788, scelta per la seconda edizione di Orchestra in gioco) e Il flauto magico (ultima opera, insieme a La Clemenza di Tito, andata in scena nel settembre 1791) sono la perfetta sintesi del suo linguaggio compositivo e offrono innumerevoli spunti e opportunità didattiche.

Fiaba per bambini, racconto massonico, storia illuminista e razionale, ma anche storia di morte e rinascita, di magia e realtà, Il flauto magico è un prisma che racchiude significati infiniti e suggerisce letture differenti, a seconda di come e chi lo guarda. Perfetto, dunque, perché diventi l’oggetto di studio, di conoscenza e di apprendimento dei tre progetti di introduzione all’opera (Opera kids, Opera domani, Opera it), coprendo l’intero arco educativo, dai 3 ai 19 anni.

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E con Tamino, attraverseremo un anno di prove iniziatiche, in un percorso di crescita musicale ed umana. Per imparare e ricordare, per scoprire e comunicare, per riconoscere e trasmettere, per diventare adulti e restar bambini.