2015

MILO, MAYA e il GIRO DEL MONDO

Opera domani edizione 2015, interamente dedicata a Expo Milano 2015, vedrà Milo e Maya, che grazie al loro giro del mondo canteranno con i bambini e i ragazzi note e parole che ricorderanno il Marocco, la Cina, l’India, gli Stati Uniti d’America…
Un’opera complessa – coprodotta con Thetaer Magdeburg, Opéra Royal de Wallonie, Opéra de Rouen Haute-Normandie, una sfida entusiasmante.
Crediamo che l’opera contemporanea sia un nuovo, importante passo della storia del melodramma e siamo fermamente convinti che Milo, Maya e il giro del mondo possa essere promotrice di importanti e attuali riflessioni sia nelle scuole, sia nelle famiglie.
Multiculturalità, paesi e sapori del mondo, scoperta dell’altro, ma anche bullismo: sono solo alcuni esempi di quello che i ragazzi, aiutati dai loro insegnanti, potranno approfondire grazie alla preparazione allo spettacolo prima e all’opera stessa, poi.
L’Italia è un paese in cui vivono oltre un milione di ragazzi di origine straniera, di cui – secondo i dati ufficiali, sei su dieci nati nel nostro paese.
Milo, Maya e il giro del mondo ha vinto il 6 gennaio 2015 il Fedora Rolf-Liebermann Prize, alto riconoscimento a chi si è distinto nel campo della lirica.
La tournée 2015 attraverserà l’Italia per concludersi, nel prossimo autunno, a Liegi, Rouen, Magdeburgo.

La Piattaforma Opera Education – edizione 2015 è composta da:

OPERA BABY – MILOEMAYA

immagineUna performance di teatro musicale con immagini, voce ed esperienze tattili.
I primi passi dei neonati verso il mondo dell’opera.I bambini piccoli sanno ascoltare da molto tempo: hanno iniziato ben prima di venire alla luce quando ancora nella pancia della loro mamma, prima di aprire gli occhi sul mondo, hanno iniziato a riconoscere i suoni del corpo materno come il battito cardiaco o la velocità respiratoria, poi le voci vicine, poi i rumori,la musica.
Per questo il suono è lo strumento di comunicazione privilegiato per i più piccoli, così strettamente legato al mondo delle emozioni da poterli coinvolgere avvolgendoli interamente.
Con pochissimi oggetti, il suono e una voce ci avvicineremo a piccoli passi all’opera : da ascoltare insieme, da cantare insieme.

debutto nazionale
1 marzo 2015 Teatro Sociale di Como

OPERA KIDS – IL VIAGGIO DI MILO E MAYA

musica di Matteo Franceschini
drammaturgia di Lisa Capaccioli
regia di Annagaia Marchioro
pubblicato da Casa Ricordi di Milano

IMG_6526Un viaggio fantastico  alla scoperta dei popoli della terra.
Un’occasione per conoscere le sonorità e le culture del mondo attraverso una storia divertente grazie al potere aggregante della musica.
LO SPETTACOLO
È il compleanno di Maya e Milo, il suo migliore amico, decide di organizzarle una festa a sorpresa;
è in trepidante attesa perché è segretamente innamorato di lei e ha deciso di confessarle il suo amore, sicuro di far colpo. Finalmente Maya arriva, ma essendo una ragazza “tutto pepe”, non rimane affatto stupita: lei si aspettava di più. È stanca dei soliti pasticcini e palloncini: non vuole esser trattata come una bambina, vorrebbe proprio fare nuove esperienze e non vede l’ora di essere grande per poter viaggiare.
Milo, allora, dopo un attimo di tristezza, inventa per lei un viaggio fantastico: pur restando nella sua cameretta la farà viaggiare per il mondo, realizzando così il suo desiderio.
Ma come farà? grazie al travestimento inventerà personaggi che provengono da paesi lontani che le porteranno in dono dei piatti tipici delle loro tradizioni, facendole assaggiare nuovi sapori. Milo e Maya “viaggeranno” in Africa, Asia e America: ogni tappa del viaggio che Milo propone sarà ricca di storie e usanze che permetteranno a Maya di scoprire i continenti che non ha mai visitato. Il viaggio racchiude in sé anche il percorso di crescita della ragazza: Maya ha dei difetti e, grazie agli incontri che farà, si confronterà con i suoi limiti e li supererà.
Al termine dell’esperienza Maya è molto grata al suo amico, non solo per il viaggio intorno al mondo ma soprattutto per l’affetto che le ha dimostrato, condividendo con lei un viaggio fantastico. Infine Milo trova il coraggio e le confessa il suo amore e Maya lo ricambia! Questo è stato il primo di una serie di viaggi insieme.

OPERA DOMANI… – MILO, MAYA e il GIRO DEL MONDO

musica di Matteo Franceschini
libretto di Lisa Capaccioli
ed. Casa Ricordi di Milano
regia Caroline Leboutte
Opera vincitrice del concorso Opera Expo

all’interno del progetto Europeo InteractiveOpera

coproduzione: Teatro Sociale di Como, AsLiCo (ITA); Opéra Royal de Wallonie, Liége (BE); Theater Magdeburg (GER); Opéra de Rouen – Haute Normandie (FRA)

OPERA VINCITRICE DEL FEDORA – ROLF LIEBERMANN PRIZE

L’azione si svolge in una metropoli, in una giornata di giugno, dopo l’ultimo giorno di scuola.

SOGGETTO – di Lisa Capaccioli
previewUltimo giorno di scuola prima delle vacanze estive, Milo vuole invitare Maya ad uscire ma è sopraffatto da Gian Gianni, il bullo della scuola. I due si contendono l’attenzione della ragazza: Gian Gianni le propone di andare in vacanza con lui e I suoi genitori. Milo invece promette a Maya di portarla a fare il giro del mondo con soli 20 euro. Gian Gianni lo deride, anche perché Milo è un ragazzo povero, ma la sua proposta è talmente bizzarra che Maya, che è una ragazza molto curiosa, accetta. I due partono in bicicletta per il loro viaggio, inseguiti da Gian Gianni sul suo motorino. L’avventura inizia, ogni quartiere della città rappresenta un continente nel quale i ragazzi trovano un ristorante dove assaggiare piatti tipici, ma soprattutto possono entrare in contatto con una nuova cultura. Gian Gianni li pedina e i suoi tentativi di boicottare e rovinare l’atmosfera della serata sono fra i passaggi più divertenti dell’opera. L’opera e il viaggio si chiudono con un dessert americano accompagnato da un happy end e dalla promessa dei protagonisti di viaggiare nuovamente insieme.

PRESENTAZIONE – di Matteo Franceschini
Comporre per un pubblico giovane è sempre una sfida creativa molto interessante che impone un confronto con problematiche compositive nuove e tutt’altro che semplici.
I ragazzi sono curiosi per definizione. L’obiettivo (e credo, in senso più generale, anche la responsabilità di un artista) è di alimentare questa curiosità, considerandola un punto di partenza. L’opera “Milo e Maya” non vuole rinunciare alla complessità creativa e di concezione, purché questa sia sinonimo di ricchezza, di profondità, di stimolo all’ascolto e non sia gratuita ed auto-referenziale. La mia ricerca in questo senso risiede nella molteplicità dei livelli di fruizione e lettura dell’opera. Chi possiede una conoscenza musicale di un certo livello, all’ascolto può dimostrare soddisfazione ed interesse esternando una curiosità nello scoprire ed approfondire la scrittura dell’opera, le modalità strumentali, toccando con mano la ricerca alla base della composizione. Al tempo stesso, chi è meno conoscitore non deve rimanere disorientato, bensì avvertire qualcosa che lo colpisca nel suono, nel gesto e nella “teatralità” della partitura. Per una ricerca di questo tipo, il teatro musicale rappresenta il luogo più fertile. Nello specifico, mi interessa particolarmente sviluppare una drammaturgia dell’immaginazione e dell’interpretazione. Amo poter creare un dramma che travolga la percezione e i sensi del pubblico, che tolga la certezza di ciò che accadrà, e di conseguenza disilluda le aspettative.
Il viaggio immaginario di Milo e Maya accarezza mondi musicali diversi, filtrando le varie suggestioni e sviluppando un approccio analitico con la musica popolare; la partitura cerca di scovare un folclore “fuori dal tempo”, di far coesistere nell’opera culture differenti, dove le diversità d’espressione possa esprimersi attraverso la molteplicità dei modi di esecuzione.

OPERA IT – E TU, MIMI’ CHE VUOI?

Opera thriller
Testo
Paola Barbato
Drammaturgia musicale
Federica Falasconi
Regia
Omar Nedjari

Supervisione artistica
Serena Sinigaglia

Produzione Teatro Sociale di Como – AsLiCo
in collaborazione con ATIR Teatro Ringhiera, Milano – Piccolo Teatro di Milano

Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita, e che svanisce come la schiuma di una bottiglia di champagne. Chi la lascia fuggire senza averne goduto, è un pazzo.
Gioacchino Rossini

1MODIn occasione di EXPO 2015, una nuova produzione, e tu Mimì, che vuoi? Opera Thriller, mostra le intersezioni tra musica, canto e cibo seguendo il filo conduttore di un’indagine “poliziesca”. Come in un thriller  – Paola Barbato, autrice del testo, fa parte dello staff di sceneggiatori del fumetto Dylan Dog – lo spettacolo disvela elementi della tradizione e inattesi rimandi al sentire contemporaneo, dove il rapporto con il cibo può sconfinare nel disagio.

IL PROGETTO
Attorno alla messinscena dello spettacolo, sono previste diverse proposte didattiche per  ragazzi e docenti, per creare un percorso di avvicinamento all’opera interattivo e stimolante, per mostrare la continuità tra teatro e letteratura, opera lirica e storia, musica e arti figurative.