2016

OPERA BABY

NESSUN DORMA! BRICIOLE DI TURANDOT

Non si è mai troppo piccoli per l’opera!

Concept e regia Violaine Fournier

musica Federica Falasconi

 

Uno spettacolo delicato di piccoli suoni, di sillabe e musica che riesce a raccontare ai più piccini la storia di un drago con una spina nel naso che lo fa essere cattivo e spaventoso, tanto che vive solo e temuto da tutti. Poi c’è un coniglio, che grazie ai consigli di tre strane papere, Ping, Pong e Pang, capisce il problema del drago, vince la paura e libera il drago dalla spina. Una trasposizione semplicissima e molto fedele di Turandot, il celebre capolavoro pucciniano, la principessa algida e sola che pensa così di vendicare un torto subito dalla sua antenata. Solo il vero amore sarà in grado di sciogliere il suo cuore.

Per gli asili nido la musica di Turandot ci è parsa preziosa e molto poetica, mentre l’ambientazione in Cina, dove si svolge la storia originale, ci permette di proporre tante suggestioni con i coloratissimi animali del carnevale cinese, grandi forme dai contorni definiti che si muovono tra i bimbi sulle magiche note di Turandot, sottili come una nenia.

Lo spettacolo, della durata di 25 minuti, si svolge al livello dei bambini e lo spazio, compreso quello dove sarà il pubblico, è delimitato e riconoscibile. Alla prima parte, segue una parte di interazione, un momento sonoro in cui i bimbi interagiscono con gli astisti e hanno la possibilità di familiarizzare con i pupazzi.


OPERA KIDS

T come… Turandot!

da Turandot di Giacomo Puccini

drammaturgia musicale Federica Falasconi

drammaturgia  Francesca Marchegiano

regia Lisa Capaccioli

Ogni mille e mille anni, in Cina accade una magia: la luna si tinge di rosso e le stelle brillano come pezzi di ghiaccio che volano in cielo. Proprio quella notte, tutto il popolo si ferma a raccontare una storia. È la storia di Turandot, la bellissima principessa nata con il freddo dentro al cuore, che amava fare gli indovinelli e che un giorno fuggì sulla luna per non sposare nessuno. Ma la storia parla anche di Calaf, un principe bello come il sole, che si innamorò di Turandot e volle chiederla in sposa. Infine, la storia racconta della dolce e coraggiosa Liù, la serva salita sulla luna per ricordare a Turandot che la vita è una sola e che bisogna volere bene.

“T come… Turandot!” è una fiaba d’amore e capricci, ridere e parole da indovinare, che ricorda ai grandi e ai bambini che bisogna aprire il proprio cuore agli altri, perché solo così si può crescere e diventare persone migliori.

Francesca Marchegiano

 

OPERA DOMANI

Turandot! principessa falena

musica Giacomo Puccini

regia Silvia Paoli

scene Michele Olcese

costumi Massimo Carlotto

riduzione Enrico Minaglia

ed. Casa Ricordi Milano

Turandot potrebbe essere farfalla e invece è una falena, scura e sinistra, che si muove solo di notte e che ancora non riesce a staccarsi dal suo bozzolo, è legata alla crisalide, all’idea di vendetta come fedeltà all’antenata.

L’irrompere dell’umanità è rappresentato dall’arrivo di Calaf, suo padre Timur e la schiava Liù; sono normali, dove normalità porta con sé il senso positivo di umanità, di movimento, d’azione. Liù è la salvezza, colei che veramente porta l’amore, è il bastone e la guida del vecchio Timur (cieco, un po’ come il cieco amore che un padre porta ad un figlio). Il candore di Liù lascia tutti sconvolti, non è la risoluzione degli enigmi che cambia Turandot, ma il sentimento che porta in campo la schiava fedele. Questo permette lo scioglimento, e scenicamente il dissolversi dei bozzoli in scie di colori. Anche Turandot, prima stretta da fasce e drappi, si svolge, rivelando un animo colorato, il cuore della farfalla. Così il coro della platea può a sua volta esplodere, come un campo di fiori o farfalle colorate e coccinelle, coleotteri, libellule. Finalmente possono tornare di nuovo ragazzi.

UNO SPETTACOLO SENZA IL PUBBLICO, PERCHÈ IL PUBBLICO È NELLO SPETTACOLO!

STRATEGIE DEL PROGETTO

  1.  Percorso didattico con insegnanti e studenti.
  1. Lavoro in classe degli insegnanti direttamente con i propri alunni.
  1. Spettacolo partecipativo in orario scolastico.

Opera family: recite speciali aperte alle famiglie – per condividere coi genitori la magia dell’opera.

www.operadomani.org

 

OPERA IT

La bohème

di Giacomo Puccini

regia Roberto Catalano

La più romantica tra le opere di Puccini in un allestimento di 90 minuti.

Progetto di avvicinamento all’opera per le scuole secondarie. Edizione VI

In scena 4 cantanti, 1 narratore, 1 pianoforte per permettere ai ragazzi di godere dell’emozione del canto lirico e delle vicende de La bohème con un approccio tradizionale e originale. Un’opera ridotta nei tempi e nell’organico, con giovani cantanti professionisti ed una mise en espace, una regia dinamica che esalta l’opera, le sue arie più poetiche, i passaggi salienti della trama e della musica, con brevi raccordi narrati per coinvolgere i ragazzi in uno spettacolo dal sapore antico, che dà voce ai giovani outsider di duecento anni fa come di ora.

IL PROGETTO

Attorno alla messinscena dello spettacolo, sono previste diverse proposte didattiche per ragazzi e docenti, per creare un percorso di avvicinamento all’opera interattivo e stimolante, per mostrare la continuità tra teatro e letteratura, opera lirica e storia, musica e arti figurative. La partecipazione allo spettacolo prevede la realizzazione di un workshop con i ragazzi in ogni scuola.

Ad integrare il lavoro in classe una guida all’ascolto scaricabile dal web (www.operait.org) e stimoli didattici e artistici per lasciarsi catturare e sedurre dalla musica e dal suo valore storico e attuale.